Osservatorio Intralogistica 2020: presente e futuro di un settore

Seconda edizione del progetto voluto e lanciato da INTRALOGISTICA ITALIA nel 2019. Analizzato nel dettaglio il mercato dell’intralogistica: intervistate oltre 90 aziende e analizzati 115 bilanci. Focus su e-commerce, outsourcing e green

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Un settore forte che riesce a rispondere tempestivamente alle emergenze ed è pronto all’innovazione, a
puntare su automazione, outsourcing ed e-commerce. È molto dettagliato il focus realizzato nella seconda edizione dell’Osservatorio Intralogistica, il progetto voluto da INTRALOGISTICA ITALIA come strumento di indagine sul mercato dell’intralogistica.

“Lo spunto per l’Osservatorio è arrivato dai nostri espositori” racconta Andreas Zuege, direttore generale di Hannover Fairs International GmbH. “Il risultato ottenuto è interessante non solo per chi ha partecipato all’indagine, ma per tutto il settore: la nostra ricerca dipinge un’immagine dettagliata del mercato italiano
dell’intralogistica e offre uno spaccato sui trend europei”.
Nonostante i problemi legati al Covid- 19, le attività del Comitato Osservatorio, che ha lavorato in collaborazione con Largo Consumo, non si sono fermate e hanno prodotto una nuova ricerca. L’indagine si è orientata sui tre aspetti che rappresentano la modalità con cui vengono gestite le merci: le infrastrutture adottate, le automazioni e le tecnologie implementate e da implementare.

“L’Osservatorio Intralogistica è partito un paio di anni fa come una scommessa, – sottolinea Tito Zavanella, senior partner & CEO di GEA-Consulenti di direzione -. La prima survey è servita a inquadrare i possibili temi di analisi.

Con la seconda edizione abbiamo ristretto il focus e allargato il campione, includendo aziende utilizzatrici e fornitori di intralogistica”.  Ben 90 i questionari somministrati e 115 i bilanci aziendali analizzati.
“Obiettivo dell’Osservatorio è offrire una panoramica accurata del mercato dell’intralogistica in Italia – precisa Massimo Bertolini, docente ordinario all’Università di Modena e Reggio Emilia -. L’analisi avviene attraverso una doppia lente: una puntata sul passato per analizzare i trend evolutivi, l’altra a guardare il futuro per ipotizzare i successivi scenari”. “Quello che possiamo dire è che, alla luce dei dati che abbiamo raccolto e osservato, il mercato appare in salute – evidenzia Eleonora Bottani, docente ordinario dell’Università degli Studi di Parma che insieme a Bertolini ha condotto l’indagine -. I numeri dei bilanci analizzati relativi agli 2016, 2017 e 2018 sono al rialzo”.

Focus puntato anche su automazione ed e-commerce. I risultati hanno evidenziato come in questo periodo di
crisi sanitaria l’adozione di meccanismi automatizzati nel sistema logistico-produttivo ha mostrato un’inaspettata resilienza, al contrario i sistemi tradizionali hanno avuto maggiori difficoltà.C’è quindi la concreata possibilità che in futuro le aziende investano sull’automazione.
Sul fronte dell’e-commerce, invece, la maggior parte delle imprese è cauta. Gli intervistati promuovono l’outsourcing: il 70 per cento delle imprese è dell’opinione che l’impiego di cooperative produca risparmio in termini di tempi e costi, mentre l’80 per cento pensa all’outsourcing completo come soluzione per la logistica. Obiettivo dell’indagine anche il green warehousing: il 57 per cento delle aziende ha impianti di cogenerazione, il 33 per cento ha raggiunto l’autonomia energetica.

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