Mondo muletto, i segreti di un settore in continua evoluzione

Una analisi del comparto del carrello elevatore fatta da chi questo mondo lo conosce, e lo vive, da oltre venti anni: Filippo Ena, Development Manager Europe di Muletti Dappertutto

Filippo Ena, Settore, tecnici, mondo muletto

Uno sguardo attento e una analisi pungente del mondo muletto attraverso le parole di un veterano del settore, Filippo Ena, Development Manager Europe di Muletti Dappertutto.

Il 2020 è stato un anno differente e complicato: come ha reagito il settore davanti a queste sfide?
Se con sfide intendiamo anche la gestione delle difficoltà, il nostro settore non ne ha avute molte in più del solito, ma queste ci hanno unito ancora di più, indifferentemente dal “colore” che rappresentiamo nel nostro lavoro. Dopo aver preso il coraggio di indossare le rare mascherine che siamo riusciti ad approvvigionare e le poche boccette di igienizzante che siamo riusciti a reperire e scambiarci da nord a sud, ci siamo raccolti in una gara di solidarietà familiare. La forza del nostro settore è stata quella di aiutarsi e coalizzarsi in un’unica grande famiglia allargata italiana, sostenendoci e incoraggiandoci. Dopo i primi attimi necessari per organizzarsi al meglio, il comparto ha reagito prontamente, mettendo in atto le strategie di risposta migliori. Insomma, ci sono
stati i piccoli scossoni iniziali che è stato però possibile gestire agevolmente se supportati da team competenti e se negli anni precedenti si è lavorato con lungimiranza, una dote che a un imprenditore non può e deve mancare.

La pandemia ha contribuito ad accendere un faro sull’intera filiera logistica, facendo emergere agli occhi di tutti figure in ombra, come i corrieri o i tecnici. Cosa ne pensi?

Purtroppo agli occhi dei “comuni mortali”, non appartenenti al mondo dei muletti, i tecnici o i corrieri possono
sembrare “non essenziali”; questo perché magari non ci si è mai rapportati, perché non se ne è mai avuto bisogno,
o perché possono essere visti addirittura come le figure che, coi loro interventi sembrano interferire nel lavoro altrui, facendo perdere tempo, come potrebbe essere considerato un tecnico che rallenta o blocca un magazzino
mentre compie una riparazione, o il corriere che si parcheggia un minuto in doppia fila per portare un pacco in
una casa. Se invece il nostro parametro di riferimento è “tutti noi del settore muletto”, posso affermare senza ombra di dubbio che i tecnici non sono assolutamente figure nell’ombra, ma svolgono un ruolo molto importante e il valore di questo gli viene riconosciuto.

Un tecnico competente evita alle aziende fastidiosi e dispendiosi fermo macchina, spese inutili e ritardi nell’intero processo lavorativo. Ne ha preso coscienza anche chi anni fa di fronte a queste figure storceva il naso, non dandogli il meritato credito. Ho assistito a riparazioni fatte con quelli che sono stati definiti “colpi di genio”, “illuminazioni”: in realtà dietro questi episodi ci sono ore di studio e di preparazione, il non tirarsi mai indietro quando ci si deve sporcarsi le mani. Non sempre la risoluzione di un problema è un percorso lineare: spesso si incontrano curve, controcurve, dossi e fossi, sta a noi tecnici concluderlo felicemente.
“Noi tecnici” perché nonostante non lo faccia più (anche se concordo con chi mi ha detto che chi è tecnico lo è per
sempre), la mia passione per questo mondo è nata proprio così, svolgendo questa professione. Per quel che riguarda i corrieri, sono figure vitali nel nostro lavoro: corrieri e autotrasportatori rappresentano un importante
ingranaggio che ci fanno andare avanti senza intoppi.

Quali sono le prospettive per l’anno appena iniziato?
Per come la vedo io, il 2021 si sta incamminando sullo stesso binario tracciato dal 2020. A differenza degli anni
precedenti, a gennaio 2021 non c’è stata una rottura col passato, ma c’è una sorta di continuazione del 2020. Gli
incentivi statali confermati contribuiscono a spingere e mantenere, nonostante l’incertezza dovuta al covid-19 che porta le aziende a costanti riallineamenti, a mantenere attivo il mercato. Nessun terremoto è previsto a brevissimo, anche se nel settore qualcosa di importante sta iniziando a muoversi e ad arrivare alle orecchie di radio muletti. Ma si tratta di anticipazioni che avremo modo di raccontarvi più approfonditamente nel corso dei mesi, dando loro uno spazio adeguato.

Guardiamo lontano: da qui a cinque anni come cambierà il mondo dei muletti?
Per quel riguarda l’Italia, sono sicuro si ritaglieranno una fetta di mercato importante realtà fino a ora sconosciute
o non appartenenti all’olimpo dei cosiddetti Big del settore, portando una ventata di aria fresca e facendosi spazio a suon di novità e innovazioni in tutti i settori. Mi riferisco non solo alla produzione, ma anche alla vendita e all’assistenza, così come all’indotto e all’intera filiera logistica.
Sarà molto interessante vedere se i Big avranno sviluppato nel tempo gli anticorpi necessari a contrastare con successo questa avanzata o se, cosa che ritengo molto probabile, qualcuno verrà ridimensionato e, smettendo di cullarsi negli allori, dovrà ristrutturarsi partendo da altre figure, per restare competitivo nel mercato.

Quale consiglio dai a un ragazzo o una ragazza che vuole entrare nel settore?
La presenza femminile è ancora scarsa in questo comparto, quindi alle donne che intendono fare parte del mondo muletto direi di non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e alle porte in faccia che potrebbero ricevere. Non
arrendetevi, la caparbietà e le competenze vengono premiate sempre. A un ragazzo direi di leggere il consiglio dato alle ragazze e di non pensare che solo perché si è uomini automaticamente si riesca a emergere in questo ambito.
Ci vogliono capacità, umiltà e voglia di mettersi in gioco: sia in rosa, sia in azzurro. Ma una volte che ne entri a far
parte, difficilmente esci. I muletti sono dappertutto e ti accompagnano per sempre.

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