Mammoet e il revamping della raffineria SARAS a Sarroch

Mammoet, azienda specializzata nelle soluzioni di sollevamento e trasporto multimodale pesante su misura è intervenuta utilizzando tre gru a traliccio cingolate, tra cui la più grande al mondo, mai impiegata prima in Italia

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La raffineria SARAS Sarlux di Sarroch, nei pressi di Cagliari, è passata la scorsa primavera attraverso un articolato processo di revamping che consentirà di mantenerla allineata con i migliori standard di efficienza produttiva e di compatibilità ambientale. Dopo avere ricevuto lo scorso dicembre la commessa per i trasporti e i sollevamenti relativi, Mammoet ha effettuato con successo tutte le operazioni previste, lavorando in stretta collaborazione e coordinamento con il cliente. Per Mammoet Italy gli interventi in terra sarda hanno rappresentato la terza volta consecutiva in cui viene ingaggiata da SARAS per il revamping dell’unità FCC (acronimo di Fluid Catalytic Cracking). Una commessa significativa sia per il numero di impianti contemporaneamente coinvolti nei lavori, che hanno riguardato le unità FCC, Topping e alchilazione, ma anche per gli interventi previsti, effettuati secondo articolate sequenze esecutive, in un ambiente industriale con spazi ristretti, caratterizzato da impianti compatti, sviluppati prevalentemente in altezza.

Gli interventi

Stante la necessità di operare in parallelo sui tre punti, Mammoet ha utilizzato una gru a traliccio cingolata per ognuno di essi, dimensionata sulla base dei pesi dei componenti e degli sbracci richiesti. All’unità FCC è stata dedicata una Liebherr LR13000 con portata di 3000 tonnellate, la più grande cingolata a braccio singolo esistente al mondo e per la prima volta in opera in Italia. Per essere portata sul sito, la gru ha richiesto oltre cento bilici e trasporti eccezionali.

Per l’unità Topping 1 era prevista la sostituzione della colonna T101, la principale colonna di distillazione dell’unità. La gru utilizzata, una Liebherr LR11350 cingolata da 1.350 tonnellate di portata, ha compiuto un movimento a 180 gradi con uno sbraccio di 67 metri. Per l’installazione della nuova T101, è stato compiuto un movimento speculare.

Per l’unità di alchilazione era prevista la sostituzione della sommità della colonna A1T3. La parte da sostituire è stata tagliata in due sul posto e una metà è stata adagiata sul fianco, l’altra in verticale.

La rimozione è stata effettuata con una gru cingolata Demag CC2800 da 600 tonnellate di portata massima. La parte nuova è stata invece avvicinata in posizione orizzontale, sollevata e installata a un peso di 120 tonnellate con uno sbraccio di 15 metri. Allontanamento e avvicinamento sono stati effettuati con SPMT.

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