Magazzini performanti e sicuri con i pavimenti in resina di IPM Italia

Le proposte dell’azienda lombarda che con i suoi oltre 40 anni di attività è tra le più importanti nella produzione e posa di pavimenti continui in resina per indoor e in graniglia naturale per outdoor nel settore industriale, commerciale e residenziale

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Macchine da lavoro che si muovono avanti e indietro all’interno di un magazzino, muletti che spostano carichi pesanti, operatori che camminano dentro un’azienda per raggiungere le varie postazioni. Sono immagini normali di un ambiente industriale o della logistica, fotogrammi di una quotidianità lavorativa caratterizzata da diversi elementi tutti fondamentali. Tra questi c’è la pavimentazione su cui si muovono mezzi e operatori, un elemento che non può essere tralasciato se si desidera avere pavimentazioni industriali ad alte prestazioni, durature, sicure ed esteticamente belle.

La scelta non è facile: devono essere considerati una serie di fattori tra i quali l’ambito operativo dell’azienda che usufruirà del pavimento, le condizioni del sottofondo, le tempistiche di posa per contenere i “fermo-impianto” e le sollecitazioni. Individuare la giusta pavimentazione industriale è un rebus che può essere facilmente risolto rivolgendosi a professionisti specializzati come gli esperti di IPM Italia, (www.ipmitalia.it), società lombarda fondata nel 1981 da Fabrizio Penati, attuale presidente, oggi con sede a Sulbiate, in provincia di Monza e Brianza, uno tra i marchi nazionali più conosciuti nella formulazione, produzione e posa di pavimenti continui in resina per indoor e in graniglia naturale per outdoor nel settore industriale, commerciale e residenziale.

Una realtà che da oltre quarant’anni offre sistemi e soluzioni, anche su misura. “Il concetto di soluzione universale non è di fatto applicabile all’ambito delle pavimentazioni industriali in resina – spiegano da IPM Italia -. Un consulente formato disporrà della necessaria competenza tecnica e commerciale relativamente a sistemi, procedure e caratteristiche del manufatto e, attraverso domande specifiche, sarà in grado di individuare la soluzione più adeguata”.

Tra gli altri fattori che l’esperto prenderà in considerazione, accanto all’ambito dell’attività, alla tempistica e alle sollecitazioni dei pavimenti, c’è il sottofondo su cui sarà posata la pavimentazione: se crepato, umido, avrà necessità diverse rispetto a uno sano. Stessa cosa se la pavimentazione sarà costantemente attraversata dal passaggio di muletti e mezzi pesanti, oppure se il cliente ha particolari esigenze legate all’estetica. Diverse sono le proposte che offre IPM Italia, a seconda dei bisogni e delle necessità dell’azienda. Ad esempio, IPM AQUAPERM SEALER, un sistema idrodisperso trasparente impregnante a limitato ingiallimento. “Si tratta – spiegano da IPM – di un consolidante per sottofondi cementizi a scarsa resistenza ideale come ‘curing’ nel controllo dell’evaporabilità dell’acqua di rilascio dei calcestruzzi freschi, poiché limita la formazione di micro-fessurazioni e imbarcamenti. Il trattamento è studiato per pavimentazioni industriali in resina destinate a magazzini di tutti i settori merceologici”. Ci sono poi i rivestimenti a film sottile, con spessori variabili tra 0.3 e 0.5 mm: tra questi IPM TEC MONO, un sistema epossidico a basso spessore studiato per la riqualificazione di pavimenti industriali resinosi usurati. “Può essere applicato su un sottofondo in calcestruzzo integro e pulito – continuano dall’azienda -, è adatto per la creazione di pavimenti industriali in resina destinati a magazzini di stoccaggio a basso volume, ma anche a zone produzione e aree tecniche”. Il produttore brianzolo propone anche IPM STRATOS, sistema epossidico multistrato a effetto monocromatico e con finitura antiscivolo adatto ad aree industriali soggette a medie sollecitazioni meccaniche di transito e punzonatura dinamica. “Chi cerca invece un pavimento in resina autolivellante, molto apprezzato per le sue elevate qualità estetiche, trova in IPM LEVELLING la soluzione più adatta – precisano da IPM Italia -: questo sistema epossidico autolivellante è infatti la scelta migliore per ottenere rivestimenti con finitura liscia e maggiore planarità”.

Il rivestimento può essere applicato nell’industria alimentare, chimica, farmaceutica, locali sterili, laboratori, magazzini logistici e meccanizzati, attività commerciali, sale espositive, musei, hotel e residenze private. Per quanto riguarda le aree produttive a elevato traffico e quindi ad alte sollecitazioni dovute ai carichi pesanti, IPM Italia propone il pavimento IPM BLINDO, il sistema in malta epossidica elicotterata fibro-armata ad alto spessore (da 4 mm a 15 mm). Un’ampia gamma di scelte e sistemi, quindi, quelli proposti dall’azienda lombarda che assicura un servizio ‘chiavi in mano’. “IPM Italia è il partner ideale per questa tipologia di progetti – spiegano -: garantisce infatti un servizio di produzione e installazione con l’ausilio di squadre certificate e caratterizzato da un approccio chiavi in mano, ossia che prende in carico ogni aspetto del progetto: dalla consulenza preliminare alla definizione della soluzione più adatta, fino alla posa del sistema resinoso”.

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