L’Unione Europea avrà un’Agenzia per la Robotica

Una robusta cornice legale per tenere sotto controllo l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e impedire che minacci il mercato del lavoro ed i lavoratori reali

L’uomo nero è un groviglio di circuiti elettrici e microchip. Perché “un numero crescente di parti delle nostre vite è minacciato dalla robotica” e, addirittura, “bisogna assicurarsi che i robot restino al servizio degli umani”.
L’Unione Europea si prepara a creare un’Agenzia per la robotica, per mettere sotto controllo l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e impedire che minacci il mercato del lavoro reale: una relazione approvata dalla commissione Affari giuridici del Parlamento europeo a larghissima maggioranza (17 favorevoli, due contrari e altrettanti astenuti) punta il dito contro l’evoluzione di droni, automi e affini, che secondo l’Europa possono sostituirsi troppo spesso ai lavoratori, anche con conseguenze etiche. La relazione si concentra infatti ad esempio su mestieri come le badanti: la sostituzione delle persone con androidi, secondo l’Europarlamento, porta con sé il rischio che anziani e persone sole possano preferire un assistente elettronico a uno in carne ed ossa, con conseguenze de-umanizzanti che i deputati di Bruxelles ritengono pericolose.

Così si corre ai ripari. “Abbiamo l’esigenza di creare una robusta cornice legale europea”, scrive la commissione, che ha proposto una legge all’assemblea parlamentare continentale. Con l’obiettivo di mettere sotto controllo tutto il settore: dalla sicurezza delle macchine alla responsabilità di chi le progetta, dal rischio che “i robot possano uccidere cittadini” fino ovviamente al rapporto androidi-uomini sul mercato del lavoro. Un aspetto che desta l’allarme dell’Europarlamento è in particolare l’uso di automi e droni nella logistica e nei trasporti: la relazione invoca infatti regole per i veicoli con guida automatica e propone la creazione di un fondo per le vittime di incidenti provocati dai robot. D’altro canto, secondo l’Unione europea, fra il 2010 e il 2014 c’è stato un boom nella produzione e nella distribuzione di macchine dotate di intelligenza artificiale: solo nel 2014 l’incremento è stato del 30 per cento rispetto all’anno precedente. “Lo sviluppo della robotica – annota la commissione guidata dalla lussemburghese Mady Delvaux – può provocare grandi trasformazioni nella società, inclusa la creazione o la perdita di posti di lavoro in determinati ambiti. La Commissione Europea deve seguire molto da vicino queste tendenze”. Per impedire che l’uomo elettronico diventi un uomo nero, ma – più concretamente – per fare in modo che l’evoluzione dell’intelligenza artificiale sia una risorsa per il continente.

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