Logistica e movimentazione delle merci: tutti i dati del 2021

Dopo un biennio segnato dal Covid e nonostante alcune criticità, il macrosettore mostra decisi segnali di ripresa. ANIMA prevede un aumento del fatturato complessivo per il comparto meccanico

ANIMA, Confindustria, logistica e movimentazione

Tempo di bilanci a casa Anima: il settore della logistica e movimentazione delle merci torna a respirare e si aggiunge a quei comparti della meccanica che nel 2021 stanno mostrando trend positivi. Se il 2020 è stato caratterizzato dalla chiusura di vari poli industriali e dal blocco della produzione per oltre un mese, il 2021 ha invece visto una generale ripresa di tutte le attività industriali. 

Tra i comparti della meccanica italiana maggiormente in crescita durante l’anno, spicca il settore della logistica e movimentazione delle merci, con una previsione di crescita del + 16, 7 per cento sui valori di produzione e 6, 74 miliardi di euro di fatturato complessivi. 

Nello specifico, secondo le previsioni elaborate dall’Ufficio studi Anima, il settore degli “Impianti ed apparecchi per il sollevamento e trasporto” e la sezione” Carrelli industriali semimoventi” sono quelli per cui si stimano i fatturati di fine anno maggiori. Il primo dovrebbe registrare una crescita del + 19 per cento (3, 2 milioni di euro), superando dunque i valori pre-covid, mentre per il secondo si prevede un netto recupero rispetto all’anno precedente (+ 20, 7 per cento), che permetterà al settore di raggiungere livelli anche superiori rispetto a quelli del 2019. 

Per le “Scaffalature industriali” si prevedono invece 645 milioni di euro, con una quota export del 62, 2 per cento. In generale, per le esportazioni, soprattutto quelle destinate verso i mercati europei, si calcola un + 19, 8 per cento. Anche gli investimenti, rimasti invariati nel 2020, si prevedono in crescita, toccando un incremento che sfiora il 5 per cento. 

Ulteriori segnali positivi arrivano dal settore “Sistemi intralogistici”, in cui sono previsti 1,1 miliardi di euro a fine 2021 e un incremento dell’occupazione da 2800 a 2900 unità. 

Come afferma il presidente di Anima Confindustria Nocivelli: “La meccanica italiana sta dimostrando una capacità di reazione strepitosa nel 2021”. Tuttavia: “Esistono ancora diverse criticità per tutta l’industria manufatturiera”, come precisa Sabrina Cairoli, responsabile associativa di Aisem: “Oggi il comparto si trova a dovere affrontare l’aumento dei prezzi delle materie prime e dei costi energetici, che ha un impatto anche sugli utilizzatori finali. Non da meno, la scarsa reperibilità di microchip e semi-conduttori sta rallentando i ritmi di produzione negli ultimi mesi”.

Anima Confindustria

È l’organizzazione industriale di categoria che, all’interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine. Nello specifico, i macrosettori rappresentati dalla Federazione sono: edilizia e infrastrutture, movimentazione e logistica, produzione alimentare, produzione di energia e industriale, sicurezza e ambiente. È formata da trenta associazioni e gruppi merceologici – tra cui Aisem, l’Associazione italiana sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione – dando lavoro a oltre 220mila addetti, con un fatturato di 52 miliardi di euro.  

 

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