IPAF: realtà virtuale per la formazione e la sicurezza

Investire in sicurezza sul lavoro è investire in tranquillità; ne abbiamo parlato con Marta Lucani, referente dei centri di formazione di IPAF

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Mezzi di accesso aereo e sicurezza: sicuramente uno dei primi temi su cui riflettere camminando tra piattaforme che si elevano fino a oltre 100 metri nell’area esterna della scorsa edizione del GIS.

Un tema caro a IPAF Ltd, che con il suo stand ha presentato in fiera la sua offerta in materia di formazione e sicurezza, con metodologie tradizionali e moduli innovativi come la realtà virtuale. Ne abbiamo parlato con Marta Lucani, referente dei centri di formazione IPAF, associazione senza scopo di lucro costituita da produttori, noleggiatori e rivenditori di piattaforme aeree e autosollevanti su colonna, nata nel 1983 per promuovere la formazione alla sicurezza coprendo tutta la filiera del sollevamento aereo, in tutto il mondo.

“IPAF ha l’obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza, facendo lobbying e aprendo centri di formazione, che coprono oggi tutto il territorio italiano” ci dice Lucani. “La nostra formazione ha una peculiarità in più: è valida in tutto il mondo. Siamo infatti attivi in Nord e Sud America, Medio Oriente, Asia. Siamo quindi gli unici a fornire un patentino che è valido in tutto il mondo, uno strumento indispensabile per le società che hanno bisogno di lavorare all’estero. L’offerta di IPAF è fatta di corsi tradizionali, dove insegniamo a usare i mezzi in sicurezza, con un programma di formazione aggiornato su base annuale e costantemente innovato con strumenti come la realtà virtuale, che permette agli operatori di esercitarsi in un vero e proprio simulatore“.

Tra le problematiche del settore, la formazione e la sicurezza sono indubbiamente centrali, sia per la pericolosità intrinseca al lavoro, sia per un’anomalia della normativa italiana.

Lucani chiarisce i nodi critici, affermando che: “In Italia la situazione non è facile. Con l’accordo Stato-Regioni, infatti, possono fare formazione tutti gli enti accreditati, anche se non specializzati in questo particolare settore. Inoltre, se per i grandi gruppi, la sicurezza è la cosa più importante, la piccola impresa ritiene che la sicurezza sia qualcosa che si deve fare per legge, optando spesso per corsi superficiali dove non si impara nulla della piattaforma e del suo uso in sicurezza. È quindi difficile spiegare perché la nostra offerta sia più costosa, ma se si frequenta un corso IPAF ci si rende conto subito che c’è più di una differenza; il rilascio di un patentino che ha validità in tutto il mondo, l’acquisizione di una vera conoscenza della piattaforma e del suo uso in sicurezza, l’uso del simulatore. Prendendo ad esempio la realtà virtuale: quando si sale su una piattaforma a 80 metri, con il braccio che oscilla e la base della piattaforma che appare una scatola di fiammiferi, ci si rende davvero conto di quanto la simulazione sia indispensabile per provare la sensazione della salita ed evitare il panico. Capita in queste circostanze che ci sia chi scopre di soffrire di vertigini, ma l’apprendimento delle corrette procedure di gestione della discesa in sicurezza, del ruolo dell’uomo a terra e della tecnologia di bordo per governare queste eventualità, può fare la differenza. Ecco un esempio del ruolo che la formazione può svolgere se di qualità adeguata” conclude la referente.

 

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