I telescopici Magni al lavoro per la galleria di base del Brennero

L’azienda edile Mosconi di Eolo, in provincia di Brescia, ha scelto il carrello rotativo Magni RTH 5.21 SH equipaggiato con l’opzione Twin Energy per la posa dell’impermeabilizzazione della galleria del Brennero

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È stato scelto per le sue caratteristiche che, in poco tempo, lo hanno fatto apprezzare nel settore: potenza, ampiezza dei movimenti e sicurezza. Ma anche per il suo equipaggiamento green che permette di ridurre l’utilizzo del motore termico durante le varie operazioni. E di lavoro il telescopico rotativo Magni RTH 5.21 SH equipaggiato con l’opzione Twin Energy dovrà farne veramente tanto: è stato infatti scelto come ‘partner’ dall’azienda edile Mosconi, che ha sede a Edolo in provincia di Brescia, per la posa dell’impermeabilizzazione della galleria di base del Brennero. “La società ha acquisito l’incarico per l’esecuzione delle opere di impermeabilizzazione del nuovo Tunnel di base del Brennero – spiega William Mosconi, direttore tecnico dell’omonima azienda – specificatamente presso il lotto Sottoattraversamento del fiume Isarco, il lotto più meridionale del Tunnel, appaltato al R.T.I. in cui Webuild S.p.A. è mandataria. Il progetto ha l’obiettivo di alleggerire il traffico pesante in quel tratto di confine dall’A22, per dirottarlo su rotaia sino ad Innsbruck in Austria”.

Un progetto importante ed enorme “un’opera di ingegneria e meccanica che per noi profani rasenta il miracolo della tecnica applicata – ribadisce Mosconi -. Basti pensare che alcuni tratti delle gallerie passano sotto il letto del fiume Isarco e per la realizzazione sarà utilizzata la tecnica del congelamento del terreno tramite sistemi all’avanguardia”. In particolare all’azienda di Eolo è stato affidato l’incarico di impermeabilizzare le gallerie con membrane in pvc per isolare ermeticamente i tunnel da infiltrazioni provenienti dalla roccia.

“Dopo diverse valutazioni con svariati player del settore sollevamento, Mosconi ha deciso di affidarsi a Magni per questo progetto speciale – sottolinea il direttore tecnico -. La macchina selezionata è un RTH 5.21 SH equipaggiato con l’opzione Twin Energy, per poter lavorare elettricamente in ambienti con scarsa ventilazione. Il carrello elevatore viene collegato a una fonte esterna di energia elettrica (380V) garantendo così le normali operazioni di sollevamento e posizionamento del carico. Un motore elettrico da 15Kw ed una pompa a pistoni con portata 90 l garantiscono performance e precisione assolute”. Una soluzione green quindi che riduce l’utilizzo del motore termico al solo movimento della macchina da lavoro ,che una volta stabilizzata viene completamente alimentata dal sistema Twin Energy.

“Il telescopico rotativo è stato completato poi con l’acquisto di due piattaforme, per poter raggiungere in tutta sicurezza l’altezza della volta necessaria per installare le guaine in pvc – spiega ancora Mosconi -. Non sono stati richiesti optional aggiuntivi di sicurezza visto che le macchine Magni dispongono già di serie di sensori e limitazioni”. Ma non solo. Il telescopico rotativo Magni è stato selezionato perché, secondo quanto confermato dal direttore tecnico, consente di operare sfruttando tutto lo sbraccio con un diagramma perfettamente aderente alle prestazioni reali del macchinario.

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