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Fatturazione elettronica: i risultati dei primi due mesi

Resa obbligatoria il 1° gennaio 2019, la fatturazione elettronica mostra i risultati antifrode e antievasione ottenuti nei primi due mesi del nuovo anno

fatturazione elettronica risultati
fonte Mise-Ag. Entrate

Con la Legge di Bilancio 2018 la fatturazione elettronica è stata resa obbligatoria dal 1° gennaio 2019, tanti i cittadini italiani che hanno dovuto dire addio ai blocchetti di carta per adottare i sistemi tecnologici. Significativi i risultati ottenuti, come svelano i dati riportati nel comunicato stampa pubblicato il 18 marzo 2019 dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef).

Risultati

Durante questo periodo di consolidamento, sono circa 2,7 milioni gli utenti che hanno emesso 350 milioni di e-fatture, con una percentuale di scarto del 3,85 per cento. Gli esperti dell’Agenzia delle Entrate hanno effettuato un’analisi del flusso dei dati del portale Fatture e corrispettivi, e incrociando i risultati ottenuti dall’esame della fatturazione elettronica, hanno scoperto una fitta rete di frodi basata su false fatturazioni tra società cartiere, falsi crediti Iva per un valore di 688 milioni di euro e acquisti fittizi per un totale di 3,2 miliardi di euro.

Dopo questa prima analisi, un team di 100 verificatori ha svolto controlli approfonditi in tutta Italia, scoprendo sedi inesistenti, attività economiche assenti e acquisti fittizi per importi significativi. Non solo, sono stati individuati anche i soggetti 37 coinvolti nella frode, attivi principalmente nel commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi in sedi in 7 regioni d’Italia e 11 province. Sono già stati recuperati e bloccati 656 milioni di euro che non potranno essere usati in compensazione, i restanti, invece, sono in corso di recupero da parte delle Direzioni regionale dell’Agenzia delle Entrate.

Fatturazione elettronica, cos’è

Per chi non conoscesse l’argomento ne abbiamo parlato in maniera approfondita qui. Di seguito, un riepilogo sui passaggi fondamentali.

Sono stati predisposti dei servizi gratuiti per poter effettuare la e-fattura e anche chi non è particolarmente ferrato con la tecnologia, potrà compiere le procedure senza difficoltà con un computer, un tablet o uno smartphone. Una volta compilata, la fattura viene inviata al Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate, attraverso posta elettronica certificata o altri canali telematici. Il SdI verifica che i dati minimi obbligatori e l’indirizzo del destinatario siano presenti e corretti, non solo: controlla che la partita Iva del fornitore e del cliente siano esistenti. Se è stato inserito tutto nel modo corretto, il Sistema provvede alla consegna in sicurezza della fattura e all’invio di una ricevuta di recapito a chi l’ha trasmessa.

Per consultare i documenti riguardanti i risultati e gli altri comunicati stampa, vi consigliamo di visitare il sito www.agenziaentrate.gov.it

 

eFattura, questione di tempi 

Meno di un minuto per inviare una fattura elettronica: è quanto emerge dal video postato sul canale YouTube dell’Agenzia dell’Entrate che mostra un confronto tra predisposizione del documento in formato cartaceo e quello in digitale

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