L’Erasmus per giovani imprenditori

Imparare i segreti del mestiere da un professionista estero già affermato in un programma di scambio che mette in contatto imprenditori europei. Nato nel 2009, EYE apre alla possibilità di scambiare esperienze e informazioni sugli ostacoli e le sfide all’avvio e allo sviluppo di una nuova attività

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Ha festeggiato un traguardo importante Erasmus per giovani imprenditori, – Erasmus for Young Entrepreneurs, EYE – il programma di scambio cofinanziato dalla Commissione Europea che offre ai nuovi imprenditori (o aspiranti tali) l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati (con almeno 3 anni di esperienza alle spalle) che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese aderente al programma. Nato nel 2009, EYE apre alla possibilità di scambiare esperienze e informazioni sugli ostacoli e le sfide all’avvio e allo sviluppo di una nuova attività.

 

Partecipare, quali benefici per gli ospiti?

Che si sia un ospite che accoglie nella propria azienda un giovane o un ospite che viene accolto da un’azienda, i benefici di questa collaborazione saranno molteplici: i nuovi imprenditori avranno l’opportunità di vivere un’esperienza di formazione sul posto di lavoro presso una PMI europea, così da avviare con successo la propria attività o rafforzare le basi dell’impresa costituita di recente, mentre i professionisti già affermati possono trarre beneficio da una mente motivata e pronta ad alimentare l’attività con idee innovative. Inoltre, il soggiorno può diventare anche l’occasione giusta per sviluppare ghiotte opportunità di mercato a livello europeo, individuare partner commerciali e informarsi su nuovi mercati, scoprendo un modo diverso di fare affari.

Nei dieci anni di esistenza del programma sono stati 21158 gli ospiti che ne hanno approfittato: tra questi, a fare la parte del leone nelle vesti di mentore sono gli spagnoli, seguiti da italiani e britannici, mentre ad essere ospitati all’estero sono stati soprattutto italiani, spagnoli e rumeni. 

Ospitare

“Ospitare” significa lavorare a stretto contatto con la figura che si desidera accogliere per un periodo di tempo che può andare da un minimo di 1 a un massimo di 6 mesi.

Il soggiorno all’estero deve essere completato entro un periodo complessivo di dodici mesi e, nell’arco di questo intervallo, lo scambio può essere suddiviso in più momenti (con tappe di almeno una settimana) in cui il nuovo imprenditore viene ospitato dal mentore. Il programma è accessibile a coloro con residenza permanente in uno degli Stati membri europei, ma anche in Albania, Armenia, Bosnia-Erzegovina, Repubblica della Macedonia del Nord, Islanda, Montenegro, Moldavia, Serbia, Turchia, Ucraina e Kosovo. Inoltre possono partecipare imprenditori delle regioni ultraperiferiche dell’UE e dei paesi e territori d’oltremare (PTOM). Non si tratta di uno stage, ma di una stretta relazione tra soggetti dinamici con mentalità imprenditoriale, sulla base di una collaborazione sancita da un documento sottoscritto da quattro parti  (il nuovo imprenditore, quello ospitante e i due centri di contatto locali, detti anche organizzazioni intermediaria -OI- selezionati tra soggetti campo del sostegno alle imprese e della promozione dell’imprenditorialità) ) che definisce gli obiettivi dello scambio, il programma di attività, le rispettive responsabilità, i risultati attesi, la durata del soggiorno e le date di inizio e di fine previste. 

Il soggetto che viene ospitato è finanziato dalla Commissione Europea: il soggetto che ospita non deve sostenere alcuna spesa.

Come funziona lo scambio? Il processo si sviluppa in quattro momenti. Il primo consiste nella candidatura online: in questa fase ci si deve rivolgere a una organizzazione intermediaria che sarà responsabile di verificare la domanda e, in caso questa soddisfi i requisiti previsti, di accettarla. Lo stadio successivo prevede la scelta del partner: una volta ammessa la candidatura sarà possibile accedere a una banca dati online contenente la lista degli imprenditori nuovi e ospitanti che aderiscono al programma. Anche in questo caso gli OI avranno un ruolo fondamentale, aiutando domanda e offerta a incontrarsi.

Nella terza fase, denominata impegno e preparazione, le quattro parti coinvolte nello scambio redigeranno il progetto di “Impegno per la qualità”, in cui si descriveranno il programma lavorativo-formativo, i compiti, le responsabilità, i risultati attesi, le condizioni finanziarie e le implicazioni legali dello scambio. I centri di contatto locali organizzeranno attività come corsi di formazione per preparare il nuovo imprenditore ad affrontare l’esperienza. 

L’ultima fase è quella della realizzazione dello scambio. I centri di contatto locali responsabili dello scambio verificheranno la qualità dell’attività e ne valuteranno i risultati: agli imprenditori spetterà compilare un questionario.

 

ORGANIZZAZIONI INTERMEDIARIE IN ITALIA: CGIA

A livello locale, il programma è gestito da una rete di organizzazioni intermediarie (OI), selezionate tra Camere di commercio, incubatori di imprese e altri soggetti di per sé attivi nel campo del sostegno alle imprese e della promozione dell’imprenditorialità su scala europea, nazionale o locale.

Le OI si occupano di mettere in contatto il nuovo imprenditore (NI) e l’imprenditore ospitante (IO). In Italia la CGIA, Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre, è una OI e può supportare gli imprenditori nella registrazione al programma e nell’individuare opportunità di scambio imprenditoriali.

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