Emergenza COVID, come reagisce ProGlove?

L’inaspettata crisi causata dal virus ha posto le aziende di fronte a inattese difficoltà; a parlare di quale impatto l’emergenza coronavirus ha avuto nell’attività di ProGlove e come sta reagendo la società è Axel Schmidt, Senior Communications Manager dell’azienda tedesca

L’emergenza coronavirus sta impattando non solo nell’economia e sul sistema produttivo italiano, ma anche su quello del resto del mondo. Scopriamo dalle parole di Axel Schmidt, Senior Communications Manager di ProGlove, come l’azienda tedesca sta reagendo alla crisi.

Come descriverebbe l’impatto che l’emergenza COVID-19 ha avuto sulla vostra attività? Quali strategie avete adoperato per ottimizzare i processi, i risultati e per minimizzare perdite e inefficienze?

Seguiamo regolamentazioni e raccomandazioni preposte dalle autorità governative, iniziando dallo smart working, qualora esso sia possibile; chiaramente, dobbiamo continuare a mantenere operative alcune funzioni aziendali, come la produzione. A coloro che devono lavorare in sede garantiamo la possibilità di mantenere la distanza sociale e rispettare gli standard igienici, mettendo a disposizione, ad esempio, dispenser con soluzioni idroalcoliche per i nostri lavoratori della produzione. In aggiunta, stiamo fornendo mascherine per tutti i nostri dipendenti, inclusi quelli che lavorano da casa. Potete leggere la nostra risposta a COVID-19 andando direttamente al link https://www.proglove.com/covid-19-response/

Cosa state facendo in qualità di fornitori per soddisfare le esigenze dei vostri clienti e come vi siete organizzati a livello aziendale con la vostra filiera?
ProGlove realizza il 100 per cento dei suoi prodotti in Germania e la nostra produzione non ha avuto momentaneamente impatti; grazie alle misure di sicurezza che adoperiamo nell’approvvigionamento, la nostra capacità produttiva non ne ha risentito. I canali di distribuzione sono stabili e noi ci stiamo impegnando al massimo per fare in modo che le cose continuino in questo modo.ProGlove proglove

Pensando ad un ritorno futuro alla normalità, quali lezioni possiamo trarre da questo avvenimento? Cosa rimarrà in termini di processi e capacità utili per il futuro, che si rivela ancora una volta imprevedibile?

Personalmente, vedo tre lezioni di cui fare tesoro da questa crisi. Prima di tutto, dobbiamo evitare dipendenze sproporzionate da singoli siti di produzione. In secondo luogo, non ci dobbiamo far cogliere impreparati da questi avvenimenti inattesi, ma essere preparati e pronti ad affrontare queste sfide straordinarie. Terzo e ultimo punto, dobbiamo proteggere e potenziare tutta la forza lavoro in prima linea: immaginate dove saremmo senza i cassieri dei supermercati, il personale medico, coloro che lavorano nei magazzini, senza camionisti. Sono queste le persone a cui va la nostra immensa gratitudine in questo momento.

Management del rischio e del supply chain: quale spazio trovano questi due argomenti nella vostra realtà aziendale? Quanto sono cambiati questi due concetti durante questa crisi?

Questo periodo di emergenza che stiamo attraversando ha confermato che le nostre politiche di approvvigionamento sono solide. Al momento non abbiamo avuto impatti negativi sul lato business e sul lato operativo non ci sono azioni correttive immediate da intraprendere. Continueremo ad ogni modo a monitorare la situazione ed agire tempestivamente di conseguenza.

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