Ecosostenibilità, sempre più italiani sposano il green

Un numero sempre più alto di persone sceglie di adottare stili di vita rispettosi del nostro pianeta. Parola d’ordine: ecosostenibilità e basta sprechi. Ma non per tutti è così

comportamenti green

“Green è bello”, ma soprattutto è sempre più diffuso: tra gli italiani cresce ancora la consapevolezza del valore dell’ecosostenibilità e aumentano i comportamenti green, anche quelli fuori casa. È quanto evidenziato da una ricerca commissionata da un rinomato sito internet che si occupa di comparazione di offerte.

Tra le 1.015 interviste condotte con metodologia CAWI su un campione tra i 18-74 anni e rappresentativo dell’intero territorio nazionale, è emerso come nel corso del 2019 siano stati circa 42,5 milioni gli italiani che hanno adottato comportamenti ecosostenibili per ridurre il proprio impatto ambientale.

Le mura domestiche sono l’ambiente all’interno del quale si è segnalato un alto numero di comportamenti ecosostenibili. Parola d’ordine: basta sprechi. Oltre 7 italiani su 10 hanno dichiarato di avere ridotto l’uso dell’acqua, bene limitato e per questo ancora più prezioso e da tutelare, e a cui l’ONU ha dedicato a partire dal 1992 una giornata mondiale.

Cresce il risparmio anche di energia elettrica, il cui consumo nel 2019 è calato del 68,6 per cento, e aumenta la consapevolezza del valore della carta: quasi il 62 per cento degli intervistati ha affermato di averne sprecata meno. Assume un ruolo importante anche l’efficienza energetica nelle abitazioni: complici anche gli incentivi statali, sono quasi 16 milioni gli italiani che hanno detto addio a un vecchio elettrodomestico per fare spazio a uno di classe energetica superiore. Quasi 1 italiano su 2 ha inoltre ridotto la produzione di rifiuti domestici riutilizzando, quando possibile, alimenti o, più in generale, materiali di scarto.

Anche la dieta è sempre più legata all’ecosostenibilità: nella spesa si prediligono prodotti alimentari naturali, bio o a chilometro zero, ma anche sfusi. Nel 2019 oltre 11,7 milioni di consumatori ha scelto quest’ultima tipologia.

Se le mura domestiche sono l’ambiente prediletto dagli adulti per portare avanti il cambiamento green, non lo sono altrettanto per le classi più giovani interpellate, dimostratesi le più sensibili. Più di un ragazzo su due dai 18 ai 24 anni si è informato attivamente sulle tematiche della sostenibilità (superando di 15 punti percentuali la media nazionale), mentre quasi uno su quattro ha partecipato in prima persona ad un evento o a manifestazioni per il clima (contro il 12 per cento di media nazionale). Sono – quasi – tutti concordi, senza distinzioni di età, nel non deturpare l’ambiente con rifiuti quando si è fuori casa: il 77,2 per cento degli intervistati ha affermato di avere adottato questa condotta responsabile.

Quali le motivazioni che stanno spingendo verso questo cambio di rotta verso l’ecosostenibilità?

Le cause individuate sono diverse. L’83 per cento degli intervistati ha dichiarato di aver adottato comportamenti ecosostenibili perché ritiene sia importante contribuire in prima persona alla salvaguardia dell’ambiente, mentre il 56 per cento lo ha fatto per le generazioni future

Per molti over 45 a questi fattori si unisce anche un discorso meramente finanziario: circa 19 milioni di italiani hanno scelto una condotta green per ragioni economiche e per risparmiare.

Per un ragazzo su quattro dai 18-24 anni è stato l’esempio di Greta Thunberg, giovane attivista svedese del movimento Fridays for future, a spingerlo ad interessarsi alle tematiche della sostenibilità, mentre quasi il 60 per cento dei rispondenti di questa fascia di età ha ammesso di essersi speso in prima persona per convincere familiari o amici ad adottare uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente.

Sono circa 1,2 milioni gli italiani, in netta minoranza ma un numero ancora troppo alto, che hanno dichiarato di essere totalmente disinteressati alle tematiche della sostenibilità e dunque insensibili a mettere in pratica comportamenti virtuosi verso il pianeta. Tra le ragioni alla base di questo comportamento c’è soprattutto una motivazione economica: per quasi il 30 per cento degli intervistati adottare stili di vita ecosostenibili è troppo dispendioso.

 

 

Torna su