Bonus pubblicità: per le domande c’è tempo fino al 30

Fino al 30 settembre è possibile inoltrare le comunicazioni per accedere al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali per l’anno 2020

Bonus pubblicità, investimenti, credito d'imposta

Durante l’emergenza Covid 19 il settore della pubblicità ha registrato perdite importanti: solo nel mese di marzo c’è stato un calo del 29 per cento per gli investimenti, rendendo necessario un piano di azione per rimediare al contraccolpo economico. 

Il bonus pubblicità è uno degli strumenti utilizzati per la ripresa del settore e, proprio per le circostanze dettate dalla pandemia, ha subito delle modifiche limitatamente al 2020. 

Fino al 30 settembre è possibile inviare le domande per accedere al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate in cui vengono riportati anche i documenti necessari per la compilazione della richiesta. 

La procedura è disponibile effettuando l’accesso alla propria area riservata con le credenziali Entratel e Fisconline, SPID o CND, nella pagina “Servizi per” alla voce “Comunicare”. 

Le domande trasmesse tra il primo e il 31 marzo 2020 restano valide e  il calcolo per la determinazione del credito d’imposta avverrà sulla base delle nuove disposizioni normative. 

Quali le novità?

Come già trattato precedentemente, sono diversi i cambiamenti studiati per il bonus pubblicità proprio nell’ottica dell’emergenza sanitaria. La percentuale dell’investimento prevista inizialmente era il 30 per cento ma, limitatamente al 2020, le modifiche del 17 luglio hanno innalzato il valore al 50 per cento.  Non è necessario investire negli stessi mezzi di comunicazione e raggiungere il valore incrementale dell’1 per cento rispetto all’anno precedente.  

Ulteriore novità riguarda l’estensione dell’agevolazione anche per le emittenti televisive e radiofoniche nazionali non partecipate dallo Stato. 

Lo step successivo

Dopo aver completato la procedura nel mese di settembre, dal primo al 31 gennaio 2021 dovrà essere inoltrata, con la stessa modalità telematica, la “dichiarazione sostitutiva” per gli investimenti realmente effettuati. 

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’Agenzia dell’Entrate a questo link o sull’apposita sezione del Dipartimento dell’informazione dell’editoria

 

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