Home » Muletto Business » Batterie innovative o tradizionali? Yale risponde

Batterie innovative o tradizionali? Yale risponde

Meglio le batterie agli ioni di litio o al piombo acido? Yale risponde ai dubbi dei clienti per guidarli nella soluzione più adatta alle loro esigenze

Batteria

Sono numerose le invenzioni dell’ultimo decennio che hanno cambiato il settore della movimentazione dei materiali, la maggior parte incentrate sul bilanciare l’efficienza e l’ergonomia del prodotto. Nello specifico, per quanto riguarda il settore dei carrelli elevatori, il focus è rimasto nel riuscire a trovare soluzioni energetiche innovative e una tra le tante è la batteria agli ioni di litio.  

Sempre più utilizzate rispetto a quelle tradizionali, le batterie agli ioni di litio Yale, assicurano una maggiore produttività e un risparmio dei costi totali per il cliente. Il percorso che ha portato ad ottenere una soluzione efficace è stato strutturato in base all’analisi dei dati raccolti direttamente dagli utenti. È chiaro che il rapporto con i consumatori diventa fondamentale e si fortifica attraverso un supporto costante, per questo Yale ha deciso di sciogliere i loro dubbi rispondendo alle diverse domande e, insieme alla portavoce Veronica Grasso, product manager Yale, trovare la migliore soluzione per le esigenze di ogni singolo cliente.  

“Alla base di tutto il processo di scelta risulta di fondamentale importanza un’attenta analisi volta a valutare l’effettiva utilità della tecnologia agli ioni di litio per ogni caso specifico. Le batterie al piombo-acido sono utili in molte applicazioni per le quali rimangono la scelta migliore, mentre le nostre macchine efficienti a diesel e glp sono progettate per specifiche operazioni che necessitano di una disponibilità e continuità operative massime, oppure in ambienti esterni o con temperature molto calde o molto fredde”. 

Da non sottovalutare, però, è la particolarità delle batterie agli ioni di litio di poter essere ricaricate in qualsiasi area del magazzino, permettendo di risparmiare lo spazio altrimenti dedicato alla sala carrelli. Non solo, il recupero avviene anche nelle tempistiche, considerando l’azzeramento degli spostamenti per effettuare la ricarica, che può avvenire tramite il biberonaggio della durata di 10-15 minuti.  

“Le batterie agli ioni di litio sono esenti da manutenzione, non richiedono alcun rabbocco periodico del livello dell’acqua e presentano un numero maggiore di cicli di ricarica, nella fattispecie 3750 cicli con scarica dell’80% rispetto ai 1200 cicli delle batterie al piombo-acido. I risparmi in termini di costi rispetto al gpl e al diesel sono significativi in applicazioni idonee e l’efficienza delle batterie agli ioni di litio, nonché al relativo caricatore, è considerevolmente maggiore rispetto alle batterie tradizionali” – conclude Veronica Grasso, Product Manager Yale.  

 Per maggiori informazioni consultare il sito www.yale.com 

google-site-verification: google3d2f88f49ad6a382.html