Batterie: come trattare quelle al piombo

Una breve guida con i punti principali da seguire per effettuare manutenzione e ricarica della batteria al piombo in completa sicurezza

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Una corretta o cattiva manutenzione della batteria può influenzarne in maniera incisiva sia la vita utile, sia le prestazioni: infatti, seguire una serie precisa di accorgimenti per salvaguardarla risulta fondamentale, tenendo sempre presente che ogni dispositivo ha le sue particolari necessità.

Ecco, quindi, un piccolo vademecum su come trattare le batterie al piombo.

Avvertenze iniziali 

È bene ricordare che la batteria produce corrente ad alta tensione e i rischi sono quelli di incappare in scosse elettriche e/o ustioni se si entra in contatto con essa. Per ridurre al minimo questa probabilità si deve:

usare sempre dispositivi di protezione individuale come guanti in gomma; evitare cortocircuiti fra i poli esterni; tenere il dispositivo pulito e non coprirlo mai con fogli di plastica; non riporre oggetti metallici sopra la batteria.

Rivolgersi al centro assistenza di riferimento se si sono verificati dei danni, se la batteria produce un odore insolito o cattivo e se si annerisce un elettrodo.

Manutenzione e sostituzione

Per quanto riguarda la pulizia, le regole generali valgono anche per la batteria al piombo, quindi non utilizzare mai un panno asciutto, ma sempre umido per evitare accumulo di energia statica e le conseguenti esplosioni. Tenere i tappi di sfiato ben chiusi e privi di sporco o oggetti.

La sostituzione della batteria deve avvenire con un modello della stessa tensione dell’originale e dal peso consentito, valore riportato nella targhetta dei dati caratteristici, diversamente il carrello potrebbe avere problemi sia sulla stabilità sia sulla capacità frenante.

Caricamento della batteria

Una delle premesse da fare per questo aspetto è quello di non scaricare eccessivamente la batteria, la sovrascarica ripetuta può infatti abbreviare la durata utile della batteria. Generalmente, quando ciò avviene il carrello emette un segnale acustico, a quel punto è necessario spegnere il mezzo e procedere con la ricarica.

Durante questo processo, nelle batterie al piombo viene generato gas idrogeno esplosivo, ecco le regole da seguire per evitare che la sostanza si incendi:

  • non fumare o usare fiamme libere quando si stanno ricaricando i dispositivi;
  • ventilare le aree preposte e limitarne l’accesso al personale strettamente necessario;
  • tenere il cofano della batteria aperto;
  • non far esaurire l’elettrolita e controllare il livello prima e dopo la ricarica.

Elettrolita della batteria al piombo

Questa sostanza è costituita da acido solforico diluito in acqua e il contatto con essa può causare ustioni e/o cecità. La norma principale da seguire, infatti, è quella di indossare accessori protettivi come occhiali, visiere di protezione, guanti di gomma e grembiule dello stesso materiale. Inoltre, assicurarsi che nelle vicinanze siano presenti un kit per lavaggio oculare e una doccia. 

Per evitare che l’elettrolita si esaurisca è fondamentale che i livelli vengano controllati regolarmente almeno una volta a settimana e dopo le operazioni di carica. Il primo step è posizionare il carrello su una superficie piana e verificare che il livello dell’elettrolita arrivi fino alla tacca segnalata e, se necessario, aggiungere acqua distillata.

Il controllo della densità è altrettanto importante e anche questo deve essere fatto almeno una volta a settimana. Assicurarsi di caricare completamente la batteria, magari con un caricatore di equalizzazione in modo tale da portare la capacità di ogni cella allo stesso livello, successivamente controllare che la densità e la temperatura rientrino nei parametri previsti dal manuale del proprio dispositivo.

 

 

 

 

 

 

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