Autotrasporti e logistica, lavoratori in sciopero

Massiccia adesione alla prima giornata di astensione da lavoro decisa dai sindacati dopo il blocco delle trattative sul contratto collettivo nazionale, scaduto da un anno e mezzo

sciopero
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I settori della logistica e degli autotrasporti incrociano le braccia: per ieri e oggi, infatti, sono state proclamate dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti due giornate di astensione da lavoro. Coinvolti corrieri, spedizionieri, lavoratori di imprese di logistica, società collegate alle attività di e-commerce e imprese cooperative fornitrici di servizi connessi. Una decisione presa per la rottura delle trattative relativa al rinnovo del contratto collettivo nazionale scaduto da un anno e mezzo.

La discussione sul contratto si è arenata su alcune richieste fatte dagli imprenditori e dalle aziende che i sindacati hanno definito “irricevibili”, tra queste: l’abolizione degli scatti di anzianità, la riduzione drastica delle giornate di ferie e dei permessi retribuiti, il taglio dei pagamenti delle festività, l’impoverimento della clausola sociale (quella serie di norme che servono a garantire un’occupazione e un reddito stabili ndr) e blocco degli adeguamenti salariali. La prima giornata di sciopero, secondo quanto hanno affermato i sindacati, ha registrato una massiccia adesione che in alcune aziende ha raggiunto anche il 100 per cento dei lavoratori.   “Se continuerà – denunciano i sindacati –  l’atteggiamento dilatorio, miope e irresponsabile della rappresentanza imprenditoriale, il conflitto non potrà che proseguire. Il rinnovo del contratto rappresenta infatti per la dignità professionale di questi lavoratori un riconoscimento non più rinviabile”.

Nella prima giornata di sciopero si sono anche tenute diverse manifestazioni davanti alle aziende o nei centri di distribuzione. “Sono stati organizzati – ha sottolineato il segretario nazionale della Filt Cgil, Michele De Rose – presidi in tutta Italia di fronte ai principali hub delle zone industriali, ai magazzini, agli interporti, ai varchi portuali ed alle prefetture. Tantissime le adesioni tra driver, come tra i camionisti, tra gli addetti della logistica nei magazzini, tra gli impiegati dipendenti diretti e tra i dipendenti e i soci delle imprese cooperative. Tutti lavoratori che in questo periodo, segnato dalla pandemia, sono stati definiti essenziali. Per loro chiediamo risposte salariali e normative adeguate ai lavori che svolgono ed un rinnovo che veda la firma del maggior numero di associazioni datoriali a difesa dell’unicità del contratto”. I dati dell’adesione di oggi, martedì 30 marzo, non sono ancora noti, ma molti lavoratori hanno deciso di astenersi dal lavoro.

 

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