ANIMA: la proposta per rilanciare il sistema produttivo

La federazione dell’industria meccanica italiana punta alla definizione di un piano di ripartenza del settore produttivo attraverso l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e la tutela del Made in Italy

Anima Made in Italy

Tra i comparti colpiti dall’emergenza Covid-19, il settore manifatturiero italiano è quello che risente maggiormente del lock-down: la chiusura forzata di numerose aziende sta portando ad una grave crisi economica rendendo necessario un nuovo piano di azione.

Per limitare i danni a breve e lungo termine ANIMA, Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine, ha dunque presentato un pacchetto di proposte per il rilancio del sistema produttivo, evidenziando la necessità di intervenire sulla situazione attuale a partire dal prossimo decreto-legge.

La proposta consiste nella definizione di un piano di ripartenza che abbia come punti focali l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e la tutela del Made in Italy.

Potenziamento del Piano Transizione 4.0

Presentata all’interno della Legge di Bilancio 2020, la strategia per la conversione alla quarta rivoluzione industriale si rivela essere il trampolino di lancio per la ripresa del sistema produttivo, a patto che i provvedimenti previsti vengano adottati nel più breve tempo possibile.

ANIMA ha però messo il risalto l’attuale anacronismo delle misure presenti nella Legge di Bilancio, emanata a dicembre quindi prima dell’emergenza Covid-19, sottolineando la necessità di modificare alcuni aspetti, proponendo di: innovazione

  • aumentare la validità delle misure fino al 2024;
  • incentivare la conversione alla tecnologia con l’aumento delle aliquote interessate;
  • favorire più investimenti incrementando i massimali annui per impresa;
  • ridurre i tempi di recupero dei crediti così che le aziende possano reinvestire il capitale;
  • stabilire una corsia preferenziale per il fondo di garanzia destinato alle le PMI che utilizzano il Credito d’imposta macchinari e macchinari 4.0;
  • chiarire che la nuova disciplina del Credito d’imposta R&S&I (Ricerca, Sviluppo e Innovazione) non escluda dall’ambito di applicazione le attività di ricerca svolte da soggetti residenti in Italia, sulla base di contratti con soggetti esteri (UE o SEE), per non danneggiare la competitività delle imprese ad alta intensità di export;
  • premiare le aziende che investono la sicurezza sul lavoro per l’emergenza Covid-19 in termini di tecnologie 4.0.

Il Piano Casa e l’efficientamento energetico nell’edilizia

 Nel contesto emergenziale attuale è emersa l’importanza della filiera termoidraulica e in generale di quella impiantistica: un servizio essenziale per diversi comparti come ospedali, case di riposo e supermercati.

ANIMA propone di ripartire dal settore produttivo delle costruzioni investendo sulle tecnologie green per l’edilizia, in modo da programmare l’attività delle imprese a lungo termine. Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è il nuovo concetto di abitare la casa, inteso come luogo in cui vivere il contesto familiare e lavorativo, conseguenza diretta del lock-down che ha portato alla luce diverse problematiche legate all’efficienza.

Nell’ottica green, la federazione presenta quindi i seguenti spunti:

  • l’avvio di un Piano Casa a livello nazionale e regionale che vincoli la costruzione di nuovi vani o simili da parte di privati a criteri di efficienza energetica;
  • rafforzamento degli Ecobonus attraverso l’innalzamento dell’aliquota al 90 per cento, una prima maxi-rata almeno pari al valore dell’IVA e la possibilità di modulare il tempo di recupero dell’incentivo da 5 a 10 anni a seconda della capienza fiscale del singolo beneficiario;
  • obbligo di riqualificazione energetica entro un periodo di tempo prefissato per impianti vecchi e ad alto consumo energetico, come edifici di pubblica amministrazione e scuole;
  • rafforzare il Conto Termico includendo tecnologie e sistemi a pompa di calore presenti sul mercato. Nel caso degli edifici della pubblica amministrazione prevedere un eventuale rimborso al sesto anno dopo l’intervento del costo speso per l’intervento e non recuperato dal minor costo in bollette conseguente al risparmio energetico dei primi 5 anni;
  • destinare misure di sostegno ai soggetti appartenenti alla no-tax area, ad esempio un Bonus efficienza energetica, come contributo una tantum a fondo perduto del valore fino a un massimo del 60 per cento del costo dell’intervento o 10.000 euro da spendere in riqualificazione energetica del proprio appartamento;
  • completamento degli immobili incompiuti per consentire alle imprese del settore delle costruzioni di portare a termine le operazioni secondo le prassi di efficientamento energetico, sfruttando le agevolazioni per acquisire la proprietà del bene per poi immetterlo sul mercato con finalità di social housing.

Il sostegno al made in Italy e al manifatturiero italiano negli appalti pubblici

Terzo e ultimo punto affrontato da ANIMA è la tutela del Made in Italy, limitando il ricorso a forniture e prodotti di paesi terzi.

Uno dei punti proposti è il sanzionamento puntuale verso coloro che investono oltre il limite consentito, pur avendo valide alternative nostrane, in servizi provenienti da paesi terzi.

In secondo luogo, considerata la attuale situazione emergenziale, si chiede il pagamento subitaneo da parte della pubblica amministrazione dei lavori, delle forniture e dei servizi ad oggi prodotti e quantificabili pur solo in partita provvisoria, necessario per garantire la liquidità immediata alle imprese. produttivo

Secondo ANIMA dovrebbe avvenire in automatico secondo le seguenti condizioni, anche nel caso in cui l’importo dovesse essere inferiore a quello previsto per le rate in acconto: innovazione

  • se la sospensione dei lavori supera i quarantacinque giorni, la stazione appaltante dispone comunque il pagamento in acconto degli importi maturati fino alla data di sospensione;
  • nel caso in cui non fosse possibile una precisa contabilizzazione, il direttore dei lavori può registrare in partita provvisoria sui libretti e sugli ulteriori documenti contabili, quantità dedotte da misurazioni sommarie. Italy
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