Poche materie prime e prezzi alti, aziende in affanno

L’allarme di Anima Confindustria: la pandemia sta facendo lievitare i prezzi delle materie prime che anche nei prossimi mesi saranno molto alti. Aumenta la domanda, ma l’offerta non riesce a far fronte alle richieste. In difficoltà anche il comparto logistica

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La pandemia sta mettendo in crisi l’economia mondiale, tutti i settori stanno subendo contrazioni. Anima Confindustria – di cui fa parte anche l’associazione Aisem, che si occupa del comparto logistica – lancia l’allarme: “L’oscillazione dei prezzi e la scarsa disponibilità delle materie prime rischiano di mettere in ginocchio l’intero comparto”. Durante il webinar del 20 aprile organizzato da Anima Confindustria dal titolo ‘Oscillazione dei prezzi delle materie prime e impatto sulle produzioni industriali’ sono stati presentati i dati elaborati dall’Ufficio Studi Anima in collaborazione con Achille Fornasini, professore di Analisi tecnica dei mercati finanziari (Università degli Studi di Brescia), relativi alle cause della crisi, analisi economica e possibili scenari futuri per il mercato di materie prime, petrolio, gas e polimeri. All’evento ha preso parte anche il London Metal Exchange.

Secondo lo studio di Anima Confindustria il mercato sta vivendo una fase di disequilibrio tra una domanda, sempre più crescente, e offerta che non riesce a far fronte alle richieste. Il problema principale, anche in futuro, è che il prezzo delle materie prime continuerà a rimanere alto. “Il rame, per esempio, potrebbe raggiungere il massimo storico già nei prossimi mesi – spiegano da Anima Confindustria -. Per quanto riguarda il petrolio, crollato nel 2020 (-68%) e da allora risalito molto rapidamente (+203%), ci si aspetta che il suo prezzo possa assestarsi tra i 60 e i 75 dollari al barile. Preoccupano particolarmente il mondo della meccanica i prezzi dell’alluminio e dei prodotti piani d’acciaio, che difficilmente subiranno un significativo ribasso durante tutto il 2021, e sono aumentati rispettivamente del 18% e del 40% nel solo primo trimestre dell’anno”.

“Stiamo subendo rincari delle materie prime: dall’acciaio, ai metalli non ferrosi, alla plastica ed altri materiali chimici, con prezzi che variano di giorno in giorno, unitamente alla scarsità di offerta – ha sottolineato il vicepresidente di Anima Confindustria, Pietro Almici -. Questa situazione sta creando grande incertezza e difficoltà nelle aziende manifatturiere”. 

Anche il comparto della logistica è in affanno. “Il settore della movimentazione delle merci è uno dei comparti più colpiti a livello mondiale – ha evidenziato Maurizio Tansini, presidente di Aisem/Anima -. Gli effetti diretti, calo dei margini o dei fatturati. Ma soprattutto regna l’incertezza, oggi è impossibile per le aziende fare delle previsioni accurate. Per fronteggiare questa situazione sono necessari non solo piani di supporto agli investimenti strutturali, di cui la meccanica ha bisogno, ma anche un piano strategico che non ci faccia più trovare in una condizione per cui, pur essendo una delle prime dieci economie al mondo, subiamo le influenze esterne. Ora dobbiamo porre delle domande e chiediamo risposte concrete, per fronteggiare al meglio questa situazione”.

Un altro aspetto della crisi è stato affrontato da Fabrizio Leoni, presidente di Aqua Italia/Anima. “Nel settore del trattamento acque rappresentato da Aqua Italia, circa il 70% dei prodotti contiene o è fatta di materiale plastico, o acciaio e ottone: il rincaro delle materie prime sta incidendo tantissimo sui nostri costi di produzione – ha detto Leoni -. Oltre agli aumenti della materia prima ci preoccupa la costante mancanza della stessa sul mercato, dovuta principalmente al fatto che in Europa non abbiamo impianti sufficienti per la produzione dei polimeri necessari alla produzione della plastica e ci troviamo costretti ad importare enormi quantità di materia prima. L’Italia è il primo paese trasformatore di materiale plastico in Europa dopo la Germania ed è evidente che più di altri paesi stiamo fortemente soffrendo questa situazione”.

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