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Legge di Bilancio 2019: novità per Manager e Sabatini

I dettagli sugli incentivi destinati alle aziende: dai contributi per le assunzioni di Innovation manager ai bonus beni strumentali destinati alle piccole e medie imprese

voucher manager incentivi

Un voucher per l’inserimento in azienda di un manager dedicato a favorire i processi di innovazione e la trasformazione digitale. È una delle novità introdotte nell’ultima versione del disegno di legge di Bilancio 2019. Cambiamenti anche per la Sabatini, con il bonus beni strumentali per le piccole e medie imprese al fine di aumentare la loro competitività nella produzione italiana e facilitare così l’accesso al credito.

Voucher per l’assunzione di Innovation manager

Il voucher avrà un valore di 40 mila euro, pari a un massimo del 50 per cento dei costi sostenuti, e sarà elevato a 80 mila euro nel caso il beneficiario sia una rete di imprese. Il contributo sarà assegnato per l’acquisizione di consulenze specialistiche finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale Impresa 4.0, e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali. I manager dovranno essere in possesso di adeguati requisiti di qualificazione ed essere iscritti in un apposito elenco fornitori del Ministero dello Sviluppo Economico, da adottare entro 90 giorni dalla data in vigore della legge di bilancio. Termine ultimo per la creazione dell’albo è il prossimo marzo, scadenza entro la quale lo stesso Mise stabilirà i criteri e le modalità per la concessione dei contributi previsti. L’incentivo sarà in vigore per il biennio, dal 2019 al 2020, inoltre per l’attuazione della misura sono stati stanziati in totale 75 milioni di euro.

Nuova Sabatini 2019

Il Ministero dello Sviluppo Economico, per effetto delle disposizioni contenute nella nuova legge di Bilancio, riconoscerà fino al 31 dicembre 2019 un bonus per beni strumentali (attrezzature, macchinari, pc, software e tecnologie digitali), destinato alle piccole e medie imprese –PMI– così da aumentare la loro competitività nella produzione italiana e facilitare l’accesso al credito. A tal fine, la cassa Depositi e Prestiti ha previsto un apposito fondo riattivato il 2 gennaio di quest’anno grazie alle risorse economiche destinate dalla Legge di Bilancio.

Che cos’è?

La nuova Sabatini 2019 è una agevolazione che il Ministero dello Sviluppo economico riconosce alle PMI attraverso un contributo a copertura degli interessi sui finanziamenti bancari per gli investimenti realizzati per acquistare beni strumentali. Il valore del contributo per il bonus macchinari è quindi pari agli interessi calcolati sul piano di ammortamento a rate semestrali al tasso di 2,75 per cento annuo per 5 anni. Inoltre, le piccole e medie imprese che presentano la loro istanza e rientrano in quanto previsto dalla misura, possono richiedere che il finanziamento sia coperto dalla garanzia dello Stato, attraverso il Fondo di garanzia fino all’80 per cento dell’importo totale.

Cosa spetta alle imprese?

In primis l’investimento coperto da un finanziamento bancario o leasing fino all’80 per cento dell’importo e per un massimo cinque anni. Non solo, grazie alla legge di Bilancio saranno confermate alcune importanti agevolazioni per le imprese, tra cui l’iper ammortamento e la flat tax imprese, mentre il super ammortamento non sarà prorogato.

Requisiti

Le piccole e medie imprese ammesse alla nuova Sabatini 2019 devono soddisfare una serie di requisiti. Innanzitutto, la sede operativa deve essere stabilita in Italia (o in uno Stato Membro purché si provveda all’apertura di una sede operativa nella Penisola entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento) ma devono anche essere iscritte nel Registro delle imprese o di pesca, godere pienamente dei propri diritti, non risultare sottoposte a liquidazione volontaria o a procedure concorsuali e non essere in difficoltà economica. Inoltre, non devono aver ricevuto e poi dovuto rimborsare aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.

Quali settori sono agevolabili?

Al contributo sui beni strumentali sono ammesse le imprese che operano in tutti i settori produttivi, compresi l’agricoltura e la pesca. Mentre risultano esclusi alcuni settori tra cui l’industria del carbone, le attività finanziarie e assicurative, la fabbricazione di prodotti con imitazione o sostituzione del latte e quelli lattiero-caseari. E ancora le attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione. Le imprese in possesso dei requisiti e che vogliono accedere al bonus dovranno compilare la domanda sul sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico nell’apposita sezione dedicata ai beni strumentali della Nuova Sabatini.

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