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Svitol, il lubrificante dal DNA italiano

Spegne 80 candeline il prodotto Made in Italy che ‘serve sempre’. Il segreto di Svitol? Ce lo svela Domenico Ciaglia, CEO di Arexons

Svitol
Domenico Ciaglia, CEO di Arexons

Una storia iniziata quasi 100 anni fa dall’intuizione dei fratelli Achille, Angelo e Carlo Verri di Milano e che va avanti ancora oggi. Tra innovazione, attenzione al cliente, ricerca di nuove tecnologie e l’ambizione di affermarsi sempre più nel mercato estero, a svelarci i segreti della longevità del prodotto è Domenico Ciaglia, CEO di Arexons.

Chi è Arexons?

Arexons nasce nel 1925, un’azienda che, nonostante il nome dal sound internazionale, è assolutamente italiana. La società si sviluppa nell’ambito del mondo automotive e del trasporto, in quegli anni in pieno fermento, ed è cresciuta di pari passo con essi. Nel corso del tempo si è poi espansa anche nel settore industriale ed è proprio in questo campo che nel 1938 è nato Svitol. Concepito inizialmente come prodotto sbloccante, si è ampliato negli anni divenendo un’intera gamma di articoli utili in tutte le occasioni e arrivando ad affermarsi come brand sinonimo di categoria. Spesso quando i clienti hanno bisogno di uno sbloccante o di un lubrificante chiedono “uno Svitol”, a conferma della qualità della nostra creazione: il merito di questo va ai nostri tecnici e all’azienda intera che nel corso degli anni hanno saputo coltivare e sviluppare il prodotto e la sua distribuzione in tutti gli ambiti del mercato, soprattutto italiano, ma in parte anche in quello estero, dove oggigiorno ci sono i margini per una nostra, ulteriore, crescita.

Quanto è rilevante e che valore date al Made in Italy?

Noi diamo molta importanza a questo aspetto, lo riteniamo parte del nostro DNA e crediamo debba essere un tratto distintivo della società, una cosa che ci differenzia dai competitors in Italia e a livello internazionale. Noi siamo una azienda italiana che occupa personale e produce in Italia, sviluppando tecnologia e vendendo i prodotti frutto delle nostre attività di ricerca e testati sul mercato in quasi 100 anni di attività: non ne siamo dei semplici distributori. Con i nostri articoli offriamo un valore superiore, unendo alle prestazioni elementi di design che hanno anche un valore funzionale: ad esempio, Svitol ha un erogatore speciale, lo Smart Cap, nato da una collaborazione con Pininfarina. Crediamo tanto nel Made in Arexons e nel Made in Italy, di cui vogliamo farci portavoce anche facendo da apripista all’estero per altre aziende.

Alla base dei vostri prodotti c’è dunque un cospicuo lavoro di ricerca?

Assolutamente sì, qui a Cernusco sul Naviglio abbiamo un centro di ricerca e sviluppo dedicato con un team di 12 persone che si occupa di incrementare i nostri prodotti: per un’azienda come la nostra, che ha al momento 153 dipendenti – di cui il 40 per cento donne- è un numero importante, rappresenta un costo che noi vediamo però come investimento. È solo continuando a promuovere ricerca e sviluppo, mantenendo un contatto continuo con i clienti-consumatori, anticipando e adattandosi alle esigenze di mercato che la società può sperare di crescere e continuare a vivere per gli anni a venire. Come azienda siamo anche particolarmente sensibili al rispetto dell’ambiente: qualche anno fa abbiamo investito in un impianto fotovoltaico che copre gli uffici, lo stabilimento e il parcheggio e genera circa il 30% del nostro fabbisogno in Arexons. Dallo scorso anno la restante parte di energia necessaria proviene solo da fonti energetiche rinnovabili certificate: è importante come azienda, è importante per la comunità locale, è importante per i nostri dipendenti. Stiamo inoltre lavorando per cercare di ridurre la quantità di imballaggi e di packaging pur cercando di salvaguardare la sicurezza dei prodotti. Ci sono diverse novità tecniche che lanceremo nel futuro prossimo, già da quest’anno e di sicuro nel 2019, anche per quanto riguarda Svitol, con il quale abbiamo raggiunto l’importante traguardo di vincere come “prodotto dell’anno” con la linea Svitol Easy.

Andando nello specifico, come si evolve il mercato Svitol nel settore dei muletti?

All’interno della gamma Svitol abbiamo una linea dedicata prettamente al mondo professionale industriale -con prodotti testati nel tempo sui mezzi- composta da 4 prodotti: Svitol Litio -lubrificante al litio ad alta viscosità-, Silikon -il lubrificante al silicone per impermeabilizzare e proteggere-, Electric – pulitore contatti- e Svitol PTFE- grasso lubrificante spray ad alte prestazioni. La linea esiste da qualche anno, ma è stata rivitalizzata nel corso del 2018, diventando sempre più completa per i bisogni degli utilizzatori e del mercato. Oltre a Svitol abbiamo anche altri prodotti destinati all’ambito industriale, sotto il marchio System e Fulcron, e posso anticipare ai vostri lettori che ne parleremo più approfonditamente nei prossimi numeri della vostra rivista.

Quale è la formula segreta che ha permesso a Svitol di raggiungere il traguardo degli ottanta anni e quali sono i vostri propositi per il futuro?

La forte capacità, determinazione e qualità delle persone che lavorano e hanno lavorato in questa azienda in tutti questi anni, la vicinanza al cliente, la competenza e coerenza aziendale sono gli ingredienti più importanti alla base del nostro successo. Guardando avanti, ci siamo dati come obiettivo il consolidamento della nostra posizione sul mercato italiano e, puntando sulla qualità dei nostri prodotti e sui servizi correlati che offriamo, come “Chiama gli esperti”, contiamo di espanderci sul mercato europeo facendo conoscere Arexons come brand italiano leader del settore.

 

 

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