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“Occupazione Mezzogiorno” gli sgravi Inps per le nuove assunzioni

Buone notizie per i datori di lavoro privati di Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia: anche nel 2018 sarà possibile avere  lo sgravio totale dei contributi Inps per le nuove assunzioni, riservate però a particolari categorie. Scopriamo insieme quali sono.

“Occupazione Mezzogiorno”, più conosciuto come bonus assunzioni Sud, è la misura che sostituisce l’analoga agevolazione in vigore nel 2017 e prevede lo sgravio totale dei contributi a carico dei datori di lavoro, da fruire mediante conguaglio sui contributi Inps.

L’incentivo -parte del Programma operativo nazionale” Sistemi di politiche attive per l’occupazione” (SPAO) – previsto ai sensi del comma 893 dell’art. 1 della Legge n. 205/2017, la cosiddetta Legge di Bilancio 2018, è stato definito nel Decreto direttoriale n.2 del 2018 dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (Anpal). Un aiuto concreto per chi deciderà di assumere nuovi lavoratori, ma non destinato a tutti. Scopriamo i dettagli.

Secondo quanto previsto nel Decreto Anpal, la gestione della misura è affidata all’Inps, che, con cadenza mensile comunicherà all’Agenzia i dati relativi agli importi prenotati ed erogati per l’incentivo e il saldo disponibile.

Chi sono i destinatari della misura  “Occupazione Mezzogiorno” ? L’incentivo è riconosciuto ai datori di lavoro privati che, senza essere tenuti a farlo, assumano nel periodo che va dal 1° gennaio fino al 31 dicembre 2018 persone che abbiano lo status di disoccupazione, così come disciplinato dal dell’art. 19 del Decreto Legislativo n. 150 del 2015. Gli incentivi non spettano se l’assunzione è obbligatoria per legge o è prevista dalla contrattazione collettiva, o se viola il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore con contratto a tempo indeterminato che era stato licenziato o il cui rapporto a termine era cessato.

Ma non basta: oltre allo status di disoccupazione, il papabile assunto deve possedere altre due caratteristiche, vale a dire avere una “età compresa tra i 16 e 34 anni” oppure  avere “almeno 35 anni di età e oltre, privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ai sensi del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 20 marzo 2013”.

Le regioni interessate dalla misura “Occupazione Mezzogiorno” , dove quindi si dovrà svolgere l’attività lavorativa del neo assunto, sono otto:  Sardegna, Abruzzo, Molise (definite come “Regioni in transizione”), Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (denominate “Regioni meno sviluppate”). Nel caso in cui la sede di lavoro venga spostata al di fuori di una di queste regioni, l’incentivo non spetterà più a partire dal mese di paga successivo a quello di trasferimento. Del tutto ininfluente ai fini della ricezione dell’aiuto economico, è invece la residenza del lavoratore.

Quali sono le tipologie contrattuali incentivate?  I tipi di contratto riconosciuti sono solamente due: quello a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, e quello di apprendistato professionalizzante, anche in caso di lavoro a tempo parziale. L’Incentivo è riconosciuto anche nell’eventualità di trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto di lavoro a tempo determinato, e in caso di assunzioni del socio di cooperativa, se occupato con contratto di lavoro subordinato. Non è previsto nessun bonus in caso di contratto di lavoro domestico, occasionale o intermittente.

L’articolo 5 del Decreto precisa l’importo dell’incentivo, che “è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all’Inail, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8060 euro su base annua,  per lavoratore assunto, riparametrato e applicato su base mensile. Nel caso in cui il contratto siglato sia relativo a un lavoro a tempo parziale, il massimale viene proporzionalmente ridotto e, in tutti, i casi, pena la decadenza dell’incentivo, questo deve essere fruito  entro il termine del 29 febbraio 2020. La dotazione finanziaria prevista ammonta a 200 milioni di euro, che graveranno sullo SPAO, e aumenteranno fino a 500 milioni dopo l’approvazione del Programma.

I datori di lavoro interessati devono inoltrare una istanza preliminare di ammissione all’Inps esclusivamente attraverso l’apposito modulo telematico, indicando i dati dell’assunzione che hanno, o intendono, effettuare. Sarà cura dell’Inps effettuare tutte le opportune verifiche, determinando l’importo dell’incentivo spettante, e in caso di esito positivo degli accertamenti comunicare al datore di lavoro la prenotazione degli importi. In caso questo non abbia già provveduto, avrà 10 giorni di tempo per prendere alle proprie dipendenze il neo lavoratore. L’erogazione del beneficio economico avviene attraverso conguaglio sulle denunce contributive.