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Scoobic, lo scooter-furgone dell’ultimo miglio

Non è una motocicletta ma nemmeno un camioncino; arriva dalla Spagna Scoobic, il nuovo veicolo 100 per cento elettrico pensato per le consegne last mile e che può anche salvare vite. A parlarcene è José María Gómez Márquez, CEO di Passion Motorbike

Scoobic José María Gómez Márquez passion

Arriva da Dos Hermanas, Siviglia, la più recente novità per le consegne dell’ultimo miglio. Ce la introduce José María Gómez Márquez, CEO di Passion Motorbike, l’innovatrice azienda che produce Scoobic.

Cos’è Scoobic e come è nata l’idea?

Il bisogno di questo veicolo elettrico è nato, un giorno, mentre parlavo con mio figlio, Álvaro Gómez, CMO di Lola Market a Madrid, che si chiedeva perché non esistano veicoli intermedi tra moto e furgoncini. Far arrivare nelle case gli acquisti fatti nei supermercati online o fisici pone un problema: con la motocicletta non è sostenibile per volume e peso, mentre i furgoni viaggiano quasi vuoti o mandano in tilt il traffico. Non sono mezzi efficienti per l’ultimo miglio. Da queste premesse nasce Scoobic, agile come una moto e con la capacità di carico di un furgoncino. E’ un mezzo 100% elettrico, equipaggiato con un sistema di batterie estraibili da 9 kg di peso per unità- dalle 2 alle 10 in funzione dell’autonomia di cui ciascun cliente necessita- sostituibili in massimo 3 minuti. Scoobic ha una cassa estraibile che muove su binari -personalizzabile per congelato, fresco o secco- ruote da 1000 litri di capacità e caricabili fino a 750 kg. Ha un braccio snodato simile al timone di un transpallet elettrico a propulsione autonoma, qualità che permette di maneggiarlo senza sforzo passando nelle strade pedonali e arrivando fino davanti alla porta del cliente. Tutto questo in un veicolo omologato come triciclo L5E/B, guidabile con patente B, con solo 90 cm di carreggiata, dotato di un dispositivo di avviso di chiamata d’emergenza che localizza e avvisa la centrale in caso di incidente. La nostra proposta di valore nelle consegne “dell’ultimo miglio” è un nuovo tipo di veicolo totalmente differente da quelli in circolazione fino a ora, pensati non per consegne “dell’ultimo miglio”

 Come si compone il vostro gruppo di lavoro e qual è la vostra missione?

La nostra attività principale è la Ricerca e lo Sviluppo di nuovi veicoli per la mobilità urbana sostenibile (“Last Mile”, in italiano “Ultimo Miglio”), così come la loro fabbricazione e omologazione europea. I mezzi che produciamo sono 100% elettrici, connessi e pensati per essere autonomi. Passion Motorbike nasce da tre soci fondatori -José María Gómez Márquez, CEO, Pablo Marfil Serrano, direttore tecnico e José Enrique Díaz Buzón, direttore finanziario- che condividono la passione per i motori: siamo tutti piloti di auto o moto, lavoriamo nella azienda madre AMG Servicios che si dedica al montaggio delle infrastrutture per i Mondiali di MotoGP, di Rally ecc.: da qui arriva la nostra esperienza nel settore. Oggi siamo 11 persone all’interno del progetto e diventeremo 16 alla fine dell’anno, ma nei nostri progetti c’è di arrivare a essere più di 150 nell’arco di 5 anni. La nostra missione è accelerare l’avvento di città sostenibili lanciando e presentando al mercato spagnolo veicoli elettrici che si curino di queste e di conseguenza delle persone che ci abitano. Scoobic fa bene all’ambiente e alle persone, ma anche ai nostri acquisti, vero? Scoobic ha integrato un elettrofiltro a ioni che permette di aspirare e pulire dalle particelle contaminanti fino a 2000 metri cubi in 10 ore al giorno; non solo non inquina, ma pulisce le emissioni degli altri, è il primo veicolo al mondo a decontaminare l’aria.

Scoobic fa bene all’ambiente e alle persone, ma anche ai nostri acquisti, vero?

Scoobic ha integrato un elettrofiltro a ioni che permette di aspirare e pulire dalle particelle contaminanti fino a 2000 metri cubi in 10 ore al giorno; non solo non inquina, ma pulisce le emissioni degli altri, è il primo veicolo al mondo a decontaminare l’aria. Inoltre, ha al suo interno un defibrillatore automatico, un apparecchio che, se si arriva entro 10 minuti dall’evento, potrebbe salvare fino al 75% di coloro che vengono colpiti da infarto. Abbiamo sviluppato un’app gratuita che permette a ciascun cittadino di geolocalizzarsi inviando il segnale allo Scoobic più vicino, che interromperebbe subito il suo giro per andare a salvare l’infartuato: una vita non ha prezzo. Pensiamo Scoobic sia la soluzione del last mile: cittadini e funzionari si sentiranno più protetti e a loro agio grazie alla sua presenza in città.

Come è stato percepito dal pubblico Scoobic?

Il pubblico in generale ha accettato molto bene Scoobic; è un prodotto talmente tanto originale e con molte innovazioni in ambito sociale e logistico che ha suscitato un grande interesse anche nei media. Ci siamo aggiudicati diversi premi come quello “Migliore Innovazione 2018” nella Fiera eDelivery, Concorso Reto Lehnica de Correos 2018, Migliore Innovazione Sociale in Europa della Fondazione Mapfre 2018: questo ci ha permesso di ricevere il riconoscimento di vari enti. Siamo molto soddisfatti per come Scoobic è stato accolto dal mercato e speriamo di poterlo vedere molto presto circolare per le grandi città.

Quali sono i prossimi passi?

Attualmente siamo in fase di produzione di 50 unità pre-series (numero massimo permesso per la omologazione della “serie corta”) per un test pilota previsto per i primi mesi del 2019, a Madrid, per una grossa compagnia. Grazie ai risultati ottenuti potremo continuare a ottimizzare Scoobic per il suo uso nelle città, per poi passare produrre le prime 1000 unità in serie standard e iniziare a venderle a partire dalla 2020.

Scoobic

 

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