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Mobilità sostenibile: in cantiere il ddl per gli aeroporti green

Incentivi per la sostituzione o per la conversione degli automezzi e delle attrezzature endotermiche usate negli airside degli scali italiani: sono stati annunciati durante l’evento “Sicuri in città. Interventi per una mobilità a misura di persona”

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 Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha preparato un pacchetto di misure sulla mobilità che approderà in una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri. Il pacchetto, come emerso durante l’evento “Sicuri in città. Interventi per una mobilità a misura di persona”, tenutosi alla Camera alla presenza del ministro Danilo Toninelli, si compone di due disegni di legge: uno sulla mobilità sostenibile e uno di modifica al codice della strada. Tante le novità, con misure per l’anti abbandono dei bambini in auto, per i ciclisti e per i mezzi di trasporto elettrici.

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Il disegno di legge sulla mobilità sostenibile punta a sostituire negli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia, che rivestono il ruolo di gate intercontinentali, gli automezzi  e le attrezzature alimentati con motori endotermici con automezzi  e attrezzature a trazione elettrica.

Verso un trasporto green, anche negli aeroporti

L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni di gas serra e migliorare il livello di sostenibilità ambientale, partendo dai tre aeroporti . Il provvedimento prescrive che i soggetti operanti nelle aree lato volo dell’aeroporto (il cosiddetto air side) procedano al noleggio, alla sostituzione o alla conversione di automezzi e attrezzature alimentati con motori endotermici con automezzi e attrezzature a trazione elettrica.

Incentivi

Vengono previsti degli incentivi per la sostituzione o per la conversione degli automezzi e viene istituito un Fondo nazionale per lo sviluppo della mobilità elettrica negli aeroporti strategici che rivestono il ruolo di gate intercontinentali, nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Viene specificato che i costi per la conversione dei mezzi non andranno a gravare su un innalzamento delle tariffe aeroportuali.

Il ruolo dell’ENAC

Il provvedimento prevede che sarà l’Enac a predisporre un programma di sostituzione e conversione degli automezzi e attrezzature e di realizzazione dei relativi impianti di ricarica. Sempre l’Enac dovrà vigilare sulla realizzazione del programma di sostituzione degli automezzi nei tre aeroporti, dovrà agevolarne l’attuazione e riferirà sull’andamento del piano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti entro il 31 marzo di ogni anno.

 

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